GDA

Le GDA, ovvero Guideline Daily Amounts,  indicano la quantità di energia e nutrienti  che un adulto, in buono stato di salute, dovrebbe assumere quotidianamente nell’ambito di una dieta equilibrata.


 

Gene

Il gene è l’unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi, che determina la trasmissione di una specifica caratteristica da una generazione alla successiva. L’insieme dei geni condiziona lo sviluppo fisico e comportamentale di ogni individuo.
I geni, costituiti da catene di DNA (acido desossiribonucleico), sono disposti lungo i cromosomi.

Glucosio

Il glucosio è uno zucchero semplice contenuto ad esempio  nella frutta e nel miele. Come tutti gli zuccheri semplici,  rappresenta un fonte di energia prontamente disponibile in quanto facilmente assimilabile.
 

Glutine

Il glutine è una sostanza proteica contenuta nell’avena, nel frumento, nel farro, nel kamut, nell’orzo, nella segale, nella spelta e nel triticale. L’intolleranza permanente al glutine è definita “celiachia”: una malattia che, in Italia, colpisce circa una persona su 100-150.

 

Grassi idrogenati

Si ottengono a partire da acidi grassi polinsaturi che, presso alcune industrie alimentari,  sono sottoposti a idrogenazione, un processo chimico  che   modifica lo stato fisico del grasso (da liquido a solido) e ne migliora la stabilità  a fenomeni ossidativi.

Grassi omega-3

Sono acidi grassi polinsaturi che si trovano principalmente nei grassi del pesce, presentano diverse proprietà benefiche che contribuiscono alla salute del sistema cardiovascolare.
 

Grassi omega-6

Sono acidi grassi polinsaturi che si trovano soprattutto negli oli di semi. Hanno un’azione protettiva nei confronti del rischio cardiovascolare in quanto riducono i livelli nel sangue delle LDL e delle VLDL.
 

Grassi trans

Hanno un effetto dannoso per la salute, in quanto abbassano la frazione di colesterolo buono nel sangue (HDL) e aumentano la frazione di colesterolo cattivo (LDL), contribuendo quindi a incrementare il rischio cardiovascolare. Sono presenti naturalmente in piccole quantità nella carne e nel latte,   oppure possono formarsi durante alcuni trattamenti industriali dei grassi vegetali (idrogenazione) e quindi trovarsi negli alimenti trasformati che li contengono.