OGM? Un tema sempre attuale.
OGM, ovvero “organismi geneticamente modificati”. Un tema di grande attualità, sempre più discusso - e oggetto di controversie – sulla scena internazionale.
Risale infatti a poco tempo fa la decisione della Commissione Europea di dare il via libera alla coltivazione della patata Amflora, destinata a un uso industriale, nonché all’utilizzo dell’amido in essa contenuto come mangime per gli animali.
Qual è la caratteristica di questa patata ogm? Una maggiore presenza di amido rispetto alla patata “tradizionale”. D’altro canto, Amflora contiene anche un gene che conferisce resistenza agli antibiotici (il rischio a lungo termine? Lo sviluppo di resistenza da parte di ceppi batterici all’azione di questi farmaci, con gravi ripercussioni per la salute).
Oltre ad Amflora, la Commissione Europea ha anche recentemente autorizzato la coltivazione di tre varietà di mais ogm, anch’esse destinate a essere inserite nei mangimi del bestiame.
Durissime le reazioni nel nostro Paese: la decisione comunitaria, innanzitutto, è considerata dal ministero delle Politiche Agricole un possibile pericolo per la salute dei cittadini, visto che non si sa quali potranno essere, nel tempo, gli effetti dell’introduzione nelle nostre diete degli ogm; inoltre, si teme che le coltivazioni ogm possano anche compromettere la tradizione di agricoltura di qualità, legata al territorio e alle produzioni tipiche.
Secondo il Conaf (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali), il concetto di produttività esasperata - legato a logiche puramente commerciali - rischia poi di danneggiare la biodiversità delle nostre produzioni: presupposto importantissimo per lo sviluppo economico delle zone rurali del Paese.
Che fare di fronte alle decisioni della Commissione Europea? Gli Stati membri possono ricorrere alla cosiddetta “clausola salvaguardia”, che impedisce l’immissione di ogm nel proprio territorio: una clausola già utilizzata qualche anno fa da alcuni paesi membri per evitare l’introduzione di una varietà ogm di mais.
Tra l’altro, come fa notare la Coldiretti citando dati relativi al 2009 riportati dalla Fao, l’aumento delle coltivazioni ogm non è necessariamente associato a una riduzione della fame nei paesi in via di sviluppo
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Personalmente sono contraria all'OGM
Scritto da Ivana ESPA il 02-12-2010 alle 10:49
PERSONALMENTE SONO CONTRARIA ALL'OGM
Scritto da Ivana ESPA il 02-12-2010 alle 10:50