Intolleranza o allergia? Qualche consiglio utile.
Gli specialisti suddividono le possibili “reazioni avverse da alimenti” in allergie e in intolleranze alimentari. In caso di allergia l’organismo reagisce a particolari alimenti con una risposta immunitaria; mentre in caso di intolleranza vi è una reazione dell’apparato digerente.
Se riteniamo di avere i sintomi di una reazione intollerante o addirittura allergica ad alcuni alimenti, è assolutamente necessario rivolgersi ad un medico per eliminare dalla dieta i cibi sospetti. Gli esami specialistici prevedono la reintroduzione di un alimento “sospetto” alla volta, in modo da individuare con precisione la causa del problema e “bandirla” definitivamente.
L’eliminazione di un alimento dalla dieta ha sempre delle conseguenze sull’organismo. E’ per questo che sono necessari esami approfonditi per identificare la causa sicura della reazione alimentare. Sono soprattutto i bambini e le donne in gravidanza a dover fare maggiore attenzione a privarsi di interi gruppo alimentare per evitare carenze di nutrienti indispensabili.
Il consiglio è di riequilibrare la propria alimentazione sotto stretto controllo medico. Se ad esempio vi è un’intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte), l’individuo è costretto a privarsi di latte e latticini, generando una conseguente mancanza di calcio e di fosforo. Il medico gli consiglierebbe di consumare latte di soia, sardine, spinaci o broccoli per assumere calcio, e di mangiare carne, pollame, pesce o uova per ripristinare un livello di fosforo adeguato.
Qualche piccola precauzione per convivere con allergie e intolleranze.
Dopo aver individuato un alimento che “non ci fa bene” impariamo i nomi delle sostanze che lo contengono e verifichiamone la presenza sulle etichette dei cibi. Quando siamo al ristorante, chiediamo sempre gli ingredienti dei piatti ordinati. Attenzione soprattutto alle cucine etniche, che spesso impiegano soia e arachidi, due degli alimenti a cui è più facile essere intolleranti, e ai viaggi all’estero, prima dei quali è bene imparare il nome dei cibi anche nella lingua del Paese visitato.
Le intolleranze al lattosio e al glutine sono le più frequenti. Nel primo caso è opportuno evitare di assumere latte, anche di capra, burro, caseina, formaggi, yogurt e panna. Nel secondo caso è bene escludere del tutto frumento, farro, segale, avena, crusca e orzo. Chi soffre di intolleranza al glutine, che è la principale proteina del seme del grano, o di celiachia può sostituire i normali prodotti da forno con gli appositi cibi col marchio “spiga barrata”.
L’esperienza insegna, comunque, che molte intolleranze possono attenuarsi o scomparire dopo un certo periodo di tempo, quindi è consigliabile effettuare dei controlli una volta all’anno, evitando così di privarsi per tutta la vita di un alimento … che magari ci piace tanto!
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