L'alternativa allo zucchero: i dolcificanti.

L'alternativa allo zucchero: i dolcificanti.

È a causa dell’aumento del sovrappeso e dell’obesità in Europa, che l’attenzione di medici e studiosi si è focalizzata sia sul ruolo dei carboidrati e dello zucchero, sia sui dolcificanti, come suoi possibili sostituti.

L’impiego di dolcificanti alternativi allo zucchero comune (saccarosio) o agli zuccheri naturali della frutta (fruttosio e glucosio) è sempre più diffuso nelle diete di chi vuole ridurre l’apporto calorico e in quelle di chi soffre di patologie legate al diabete, per consentire loro di gustare alimenti dolci.

I dolcificanti si distinguono in polioli e dolcificanti intensivi. Vediamone alcune caratteristiche più in dettaglio.

I polioli, o alcol dello zucchero, sono un gruppo di dolcificanti a base di carboidrati, molto spesso presenti naturalmente negli alimenti. Hanno numerosi vantaggi rispetto allo zucchero: hanno lo stesso sapore e la stessa consistenza, ma circa la metà delle calorie. Inoltre non contribuiscono alla formazione della carie e non danno picchi glicemici.
I più comuni sono:
Sorbitolo: usato come dolcificante e umettante nei prodotti alimentari, ha il 60% in più di potere edulcorante rispetto allo zucchero, ma fornisce solo due terzi delle calorie.
Maltitolo: è un composto naturale derivante dall’amido di mais che possiede un potere calorico inferiore a quello dello zucchero e rende meno soggetti alla placca dentale; per i diabetici è un aiuto per controllare gli sbalzi glicemici.
Isomalto: fornisce la metà delle calorie rispetto allo zucchero e non favorisce l’insorgere della carie.
Xilitolo: è un dolcificante amico dei denti, perché in sostituzione allo zucchero tradizionale può aiutare nel prevenire la carie, favorire la rimineralizzazione di piccole lesioni e ridurre la placca. ll suo potere dolcificante è molto simile a quello del saccarosio, ma ha il 40% in meno di calorie.

L’unico svantaggio  comune a tutti i polioli  è legato all’effetto lassativo nel caso di  consumi elevati.

I dolcificanti non nutritivi vengono utilizzati per dolcificare alimenti e bevande ipocaloriche. Non offrono energia e dolcificano con poco volume, per questo sono anche detti dolcificanti intensivi.                                                                 I più comuni sono:
Aspartame: è uno zucchero sintetico, 200 volte più dolce dello zucchero (saccarosio). Un cucchiaino fornisce meno di 4 calorie. Il Comitato scientifico sugli alimenti della CE ne ha confermato la sicurezza, ma ha due controindicazioni: è inadatto ai prodotti da forno e per chi soffre di fenilchetonuria.
Acesulfame-K: dolcifica 200 volte più dello zucchero e fornisce 4 calorie ogni cucchiaino. Non fa correre alcun rischio, perché l’organismo non lo assorbe ed è ideale per i diabetici.
Saccarina: è tra i dolcificanti più diffusi e ha un potere edulcorante 300 volte superiore allo zucchero. Adatto per la cottura nel forno, non comporta rischi per l’organismo umano.
Ciclammato: la FDA, Food and Drug Administration statunitense (www.fda.gov) ne ha bandito l’uso dal 1969, perché ritenuto cancerogeno. Studi più recenti hanno invece dimostrato il contrario, ma se ne consiglia comunque una quantità limitata.

Nonostante il largo uso che si fa oggi dei dolcificanti, ricordiamoci che il loro consumo non è affatto indispensabile.
Infatti, anche per chi desidera perdere peso l’utilizzo del dolcificante non è sufficiente, ma va affiancato a una dieta controllata e alla pratica di una costante attività fisica.
 

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  • Interessante e ben spiegato

    Scritto da tiziana il 28-02-2011 alle 13:56

  • Salve, ho problemi di diabete tipo 2 e quindi sono sempre alla ricerca di qualcosa che posso tollerare, quindi qualcosa di dolcificato con il maltitolo. la vostra linea è perfetta per le mie esigenze. Io di solito mi servo in un negozio della catena Coop di Firenze (centro gavinana)ma non hanno tutta la vostra linea di senza zucchero.
    Capisco le politiche di mercato, ma questi sono prodotti diretti a chi ha dei problemini come il mio, oltre a chi usa questi prodotti per scelta o per mantenere la linea, Pertanto dovrebbero tenerne una minima quantità. Sono riuscito a reperire i vostri "wafer" solo all'ipercoop, ma questo negozio rimane lontano e quindi crea disagio. come posso fare?
    Grazie della ..."dolcezza" che mi regalate...
    Riccardo da Firenze

    Scritto da riccardo il 19-04-2011 alle 11:07

  • Ciao Riccardo,
    ti ringraziamo per il tuo commento e per l’interesse verso i nostri prodotti.
    Per avere informazioni più dettagliate sui punti vendita in cui trovare i prodotti da te ricercati, ti invitiamo a scrivere a info@galbusera.it.
    Grazie e buona lettura.

    Scritto da Lo staff di Galbusera il 19-04-2011 alle 11:44

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