Una buona alimentazione? Piu' varieta' e porzioni piu' contenute.

Una buona alimentazione? Piu' varieta' e porzioni piu' contenute.

Si sente spesso parlare di cibi “buoni” e cibi “cattivi”. In realtà  –  anche secondo quanto indicato dalla cosiddetta Piramide Alimentare – una dieta bilanciata dovrebbe includere tutti i tipi di alimenti: l’importante è variare spesso e rispettare le giuste quantità.

A questo proposito, i nutrizionisti fanno notare che nei Paesi Industrializzati la popolazione tende a sovra-alimentarsi: le porzioni, con l’andare del tempo, sono diventate sempre più abbondanti. A titolo esemplificativo, il classico panino acquistato dal panettiere un tempo pesava circa 50 g contro i 70-80 g di oggi; questa tendenza è riscontrabile anche per le porzioni di pizza, per il piatto di pasta o la bistecca che si ordina al ristorante, per le lattine di bibite zuccherate, ecc.
L’inevitabile risultato è un aumento proporzionale dell’assunzione calorica giornaliera, che facilita l’insorgenza di problemi di sovrappeso.

Ma vediamo quali sono le porzioni adeguate dal punto di vista nutrizionale, secondo quanto indicato dalla Sinu (Società Italiana di Nutrizione Umana). Nel caso dei primi piatti, una porzione equivale a circa 80 g per le donne e 100 g per gli uomini. Per quanto riguarda la carne, una porzione corrisponde a circa 100 g (50 g per la carne conservata). Per il pesce è un po’ superiore: 150 g.  Nel caso del formaggio, invece, è di 50 g per quello stagionato e di 100 g per quello fresco. Per il latte, corrisponde a un bicchiere (circa 125 g).
Per i grassi da condimento (olio, burro, margarina) una porzione equivale a circa 10 g.

Passiamo ora a considerare la frutta e la verdura: per facilitare il calcolo di una porzione media, si utilizzano parametri di facile misurazione.
Per la verdura cotta, una porzione è quella che si può racchiudere nel pugno della mano. Per gli ortaggi crudi, invece, una porzione è di un pugno e mezzo e sale a due pugni nel caso della verdura a foglia (come l’insalata).
Nel caso della frutta, una porzione si può racchiudere in un pugno.

In linea generale, in contrapposizione alla tendenza diffusa, sarebbe auspicabile un ritorno a una maggiore “sobrietà” nel calcolo delle porzioni.
E via libera alla varietà nelle nostre scelte alimentari, presupposto imprescindibile per mangiare in modo sano e corretto.

 

Vota l'articolo:

Inserisci il tuo commento



* i campi contrassegnati con un asterisco sono obbligatori
Non è possibile inserire codice html nei commenti.

Sto salvando il tuo commento, attendi.

Tutti i commenti

  • finalmente anche per la frutta e la verdura le porzioni devono essere contenute.

    Scritto da Carmen il 20-09-2010 alle 15:01

  • Rispondo a Carmen. Non è che per la frutta e la verdura le porzioni "debbano" essere "contenute" (nel senso di "limitate"), ma possono essere più facilmente "misurabili".

    Scritto da Bianca il 22-09-2010 alle 11:46

  • La porzione non è quella che si può racchiudere in un pugno ma quanto un pugno! Cioè si mette vicino al cibo il proprio pugno chiuso e devono avere volume simile! Lo spiegava un nutrizionista famoso in tv. Nel pugno chiuso ci andrebbe troppo poca roba non credete?

    Scritto da Maria il 02-12-2010 alle 10:51

  • Io invece ho sentito esattamente lo stesso che è scritto nell'articolo! La porzione è quello che sta dentro un pugno, altrimenti sai che difficile misurare per esempio con l'insalata o gli spinaci: come si potrebbe mettere gli spinaci a forma di pugno? L'ho letto in un che diceva che la porzione sta in un pugno.

    Scritto da clelia il 06-12-2010 alle 23:08

  • sapevo che anche per frutta e verdura è necessario rispettare le quantità.

    Scritto da giudi il 03-02-2011 alle 11:06

Condividi

Consiglia a un amico

Condividi con un amico




Per favore, verifica i dati inseriti. Tutti i campi sono obbligatori ed è necessario inserire indirizzi email validi.

Invito inviato, grazie.

Forse ti interessa anche

Tutti gli articoli