Elettricit�. Come risparmiarla.
L’elettricità è un bene prezioso e bisogna farne un uso intelligente, non solo per salvare “le nostre tasche”, ma anche quelle del mondo. Non basta evitare di lasciare la luce accesa inutilmente, nonostante sia un’azione giustissima, perché l’illuminazione incide solo per il 20% sul costo della bolletta. Sono gli elettrodomestici che fanno il resto.
Affrontiamo, quindi, l’argomento un elettrodomestico alla volta con alcune regole semplici da seguire per risparmiare energia e guadagnare in efficienza. Per alcuni elettrodomestici indichiamo anche tra parentesi la percentuale con cui mediamente incidono sul costo totale della bolletta.
Prima di iniziare, una raccomandazione. Ogni elettrodomestico deve essere fornito di una speciale etichetta energetica che garantisca l’approvazione dell’Unione Europea: controlliamo che i nostri elettrodomestici siano a norma di legge.
Frigorifero e freezer (18%). Per aumentarne l’efficienza sappiate che separatamente i due consumano meno che se utilizzati insieme. Evitiamo di aprire continuamente lo sportello del frigo, di mettervi dentro cibi o bevande calde da raffreddare: prima piuttosto aspettiamo che arrivino autonomamente a temperatura ambiente. Posizioniamo i due elettrodomestici nella zona più fredda della stanza, lontani da fonti di calore, e il termostato del frigo a una temperatura mai inferiore ai 4°C.
Lavatrice (13%) e lavastoviglie (4%). Per entrambe facciamo lavaggi a temperatura bassa e a pieno carico, possibilmente dopo le ore 20.00, poiché i costi si riducono del 20%. Prima di avviare la lavatrice, controlliamo il livello di sporco del bucato: mai mischiare, così potremo risparmiarci qualche lavaggio a temperatura elevata.
Scaldabagno elettrico (20%). Questi apparecchi si trovano solo in alcune case, ma solitamente sono vecchi e malfunzionanti. Sono, infatti, la maggiore fonte di spreco di energia elettrica delle famiglie italiane. Tentiamo, però, di migliorare la situazione: accendiamolo solo prima dell’uso di acqua calda, regoliamo il termostato a un massimo di 50°C e posizioniamolo nel punto più caldo del locale.
Forno elettrico (4%). La maggior parte delle nostre case - quelle meno moderne, per intenderci - hanno il forno tradizionale, che consuma 1,20 KWh; preferiamo, invece, quelli di classe A, che arrivano massimo a 0,75 KWh. Ricordiamoci anche di evitare di aprire spesso lo sportello e di spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura, perché questa continua comunque grazie al calore immagazzinato.
Nel microonde, infine, mettiamo solo contenitori di vetro.
Condizionatore. Cerchiamo di non accenderli al primo accenno di caldo e seguiamo dei semplici accorgimenti: nelle ore più calde chiudiamo finestre e tapparelle orientate a sud; facciamo in modo che la differenza tra la temperatura interna e quella esterna non sia superiore ai 5°C; spegniamo il condizionatore almeno una mezz’ora prima di uscire, il fresco rimarrà comunque.
Illuminazione (20%). Scegliamo le lampadine fluorescenti compatte, che durano dieci volte in più rispetto a quelle normali e consumano fino al 70% in meno. Stiamo attenti, inoltre, a preferire un tipo di illuminazione a zona, evitando così la dispersione della luce. Per l’esterno usiamo lampade a led 220: consumano meno e durano di più.
Personal Computer e Notebook. Evitiamo di lasciarli in modalità standby – ossia spenti, ma con la lucina rossa accesa – perché il consumo è identico alla modalità accensione normale. Evitiamo anche di lasciare il caricabatterie del portatile inserito mentre vi lavoriamo: consuma il 15% in più di quanto non farebbe se staccassimo la spina. E a proposito di caricabatterie, stacchiamolo dalla presa della corrente a muro mentre non stiamo ricaricando, perché c’è un grande spreco di corrente: l’80% della modalità in ricarica, pur non ricaricando nulla.
Piano cottura elettrico. Cuciniamo sempre tenendo il coperchio sulla pentola e spegniamo un po’ prima di toglierla dal fuoco.
Se riuscissimo a seguire anche solo la metà di questi consigli, faremmo del bene al mondo, a noi stessi e alle nostre finanze. E allora perché non seguirli?
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ottimi consigli.Complimenti
Scritto da Carmen il 16-11-2010 alle 15:33