I tuoi libri? Liberali!
“Quando hai posseduto un libro con la mente e con lo spirito, ti sei arricchito. Ma quando lo passi a qualcuno, triplichi la tua ricchezza.” A scrivere queste parole è stato nientemeno che Henry Miller ne I libri della mia vita, nel 1951, ma a condividerle e metterne in pratica il messaggio oggi in tutto il mondo ci sono quasi un milione di "bookcorsari". Chi sono? Si tratta degli iscritti al bookcrossing, un sistema creato circa dieci anni fa e ora diffuso in ben centotrenta paesi, basato sull'idea che condividere i libri sia un modo per diffonderne il valore e aumentare così la conoscenza collettiva. Ognuno può dunque "liberare" i libri che possiede, lasciandoli a disposizione di chi vorrà leggerli, nei luoghi più diversi: su una panchina, in spiaggia, in autobus, o in qualsiasi altro posto dove qualcuno potrà ritrovarli. Prima di essere lasciato, però, ogni volume va contraddistinto da un'etichetta per spiegare cos'è il bookcrossing e indicare il BCID del libro, ovvero un codice numerico univoco che servirà poi a seguirne il percorso. Nell'etichetta, infatti, si invita la persona che recupera il libro a collegarsi al sito www.bookcrossing.com e registrarne il ritrovamento, così chi lo ha lasciato può sapere che fine ha fatto, leggere gli eventuali commenti del nuovo proprietario e scoprire quali sono i movimenti successivi del libro. Chi ne trova uno, infatti, viene invitato a liberarlo a sua volta, meglio se dopo averlo letto, creando così una sorta di biblioteca aperta e itinerante. Spesso infatti capita che i libri vengano abbandonati in viaggio, passando di città in città in avventurosi percorsi all'insegna dell'amore per la lettura, della generosità e dello spirito di condivisione. Se però soffriamo all'idea di separarci dai nostri libri preferiti, dobbiamo sapere che oltre ai libri che abbiamo amato, possiamo senz'altro disfarci di quelli che non ci sono piaciuti o non intendiamo leggere: magari a qualcun altro interesseranno. In questo modo, nel liberare dei libri, ci libereremo anche di qualcosa che non ci serve più. L'iscrizione al sito è gratuita, così come i libri messi a disposizione di chi li trova: è dunque anche un modo originale di avvicinare le persone alla lettura, un hobby senza controindicazioni che ci apre la mente e amplia i nostri orizzonti culturali. Un libro può farci imparare, sognare, divertire, ridere o piangere: in ogni caso, leggerlo può essere anche una bella esperienza da condividere.
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io leggo tantissimo e sono iscritta da luglio 2007 sia su anobii che su bookcrossing dove in 3 anni mi sono rifatta quasi tutta la mia libreria!
Scritto da marina il 24-05-2011 alle 21:17
molto buono sono una lettrice di libri e quando decido di disfarmene non voglio buttarli questa è una buona idea.
Scritto da fernanda il 21-06-2011 alle 12:42
buono
Scritto da fernanda il 21-06-2011 alle 12:42
bell\'articolo!!!
Scritto da Adri il 07-05-2013 alle 17:42