Olio? Si, ma EVO
L'ulivo è un albero sempreverde coltivato fin dall'antichità per il suo prezioso frutto, l'oliva, e per l'ancor più prezioso prodotto che se ne ricava: l'olio. La sua area di coltivazione principale è il bacino mediterraneo, e l'Italia è il secondo produttore di olio al mondo, con oltre 6 milioni di quintali l'anno, di cui due terzi extravergine. Ma cosa vuol dire "extravergine"? È un termine che identifica specifici standard qualitativi che caratterizzano un olio ottenuto dalla sola spremitura di olive di prima qualità, non sottoposte ad altri trattamenti oltre al lavaggio, la separazione delle foglie, la centrifugazione e la filtrazione. È fondamentale inoltre che per la spremitura siano utilizzati solo processi meccanici a basse temperature. Vale a dire che è vietato ricorrere a processi o sostanze chimiche, e che può essere utilizzato solo un moderato calore per facilitare l'estrazione dell'olio, evitando che subisca alterazioni. Altro parametro da tenere presente è l'acidità, che nell'extravergine non può superare l’1%.
L'olio extravergine – o EVO – ha eccellenti qualità nutritive ed è ritenuto il principale "responsabile" degli effetti benefici della dieta mediterranea: è infatti caratterizzato da un elevato contenuto di grassi monoinsaturi, ovvero i grassi "buoni" e necessari per il nostro organismo, che non fanno aumentare il colesterolo dannoso e ci consentono così di ridurre i rischi d'infarto, ipertensione e altre malattie.
Il suo consumo è consigliabile in particolare ad anziani e bambini, perché stimola la mineralizzazione delle ossa e favorisce l'assorbimento delle vitamine A, D, E e K, ma è indicato per tutti, perché contiene anche sostanze antiossidanti come le vitamine E e D e i polifenoli che agiscono sui radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, e contrastano l'insorgere di alcune forme tumorali.
Un altro vantaggio dell'oro verde, come viene definito per le sue eccellenti proprietà, è la sua elevata digeribilità: contrariamente a quanto talvolta si dice, non è affatto "pesante"; anzi, il suo gusto deciso porta a usarne meno, riducendo così l'apporto calorico.
Ma a proposito di gusto, tra le sue mille virtù non possiamo tralasciare appunto la straordinaria fragranza che l'extravergine regala ai nostri piatti, arricchendoli con un tocco inconfondibile: per preservarne le proprietà benefiche, però, l'ideale è aggiungerlo alle pietanze a crudo.
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